ANTOLOGIE

 

I MIEI LIBRI

 

RIVISTE

 

INEDITI

 

- L'esagono 1984
- Il gallaratese città di Milano
- L’autodidatta
- Il disarmo come diritto umano
- Omaggio a Striano
- Navigando nelle parole
- Il porticciolo
- Città di Monza
- Periferie dell'anima
- Fonopoli
- Il club degli autori
- … Suggere dal campo…
- Briciole di senso
- Le pagine del poeta "Giuseppe Ungaretti"
- Le pagine del poeta "Giacomo Leopardi"
- Le pagine del poeta "Eugenio Montale"
- Le pagine del poeta "Salvatore Quasimodo"

 

 

L'esagono 1984

L’esagono 1984

 

Edizioni Nuova Brianza

 

1984

Le note della vita

Bello vivere
Questa vita
Inebriante coi suoi fiori,
il sole che riscalda
la natura che muta ad ogni stagione.
Persino l’autunno ch’è molto triste
Tuttavia;
I suoi colori i suoi frutti…
reclama, privilegi!

L’esistere e seguire
Passo dopo passo la risonanza di ore
Giorni, anni…
Meraviglioso incanto
Con note dolcemente
Solfeggiate…
Anche se a volte…
Beffarde.

 

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Il gallaratese città

Il gallaratese città di Milano


Edizioni Centro incontri di MI


1985

Il canto dell’usignolo

Usignolo, messaggero d’amore
Ad occhi chiusi, t’ascolto…
Mentre un raggio di sole
Attraversa alberi ponenti
Dai tronchi secolari
Dai rami solidi
Verdeggianti di foglie
Cullate dal vento!

Sdraiata sotto essi,
m’inebrio, m’incanto
ascolto!…

Usignolo, perché
Ti sei fermato?

 

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L’autodidatta

L’autodidatta

 

Artecultura Mi


1987


Note: Aderisco a l’Autodidatta perché in quanto tale, sono alla ricerca continua di migliorare il mio operato. Una critica costruttiva ha sempre dei vantaggi positivi per chi vuol progredire. E.M.

La conchiglia solitaria

Affollata, la spiaggia
- come sempre, sola -
Lo sguardo va’,
ad una conchiglia solitaria…
Nell’intimità il suo canto
Era dolce,
se m’allontanavo
risuonava
come un richiamo.
Nel suo emisfero
Scivolai silente
Ma poi tutto cessò
Come un sogno maldestro.

Là fra le onde
Baciata dal sole
Amata dalla luna,scrivere potrà
Parole d’amore.
Radicata in me
La sua eco…

 

Un altro bacio

Occhi azzurri meravigliosi!
La tua voce dice soave; ti amo!
In me ti sento scendere
Le tempie pulsano al suono della tua voce,
poi più giù, arrivi al cuore
alle viscere…
In quell’estasi tutto svanisce.
Due esseri che si fondono
Come il sole che penetra l’onda…
Mi guardi estasiato,
Quell’azzurro è qui,
ti chini, chiudi la mia bocca
con un altro bacio!

Ritorna

Ruscello, dov’è il tuo dolce gorgoglio
Il canto delle allodole non sento
Involate son le rondini,
Usignoli e passeri
Con il loro cinguettar festoso
Al mio risveglio non sentirò, giammai!

Tutto tace infinitamente nella notte
È silente anche il meriggio
L’alba è mesta come l’unica Rana nello stagno…

Il cuore è
Una lama che dilania.
Un marmo liscio e freddo,
come il ghiacciaio
steso al tramonto.

 

 

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Il disarmo come diritto umano

Il disarmo come diritto umano


Artecultura Mi


1989


Introduzione: Incontro di poesia per la coesistenza pacifica fra i popoli, indetto dalla rivista Artecultura, nello spirito della "Comunità Dell’Arte". Un democratico contributo ideale per una società più umana e non violenta nella ricerca di una "CULTURA PER LA PACE".

La fabbrica della morte

Per te che fabbrichi morte
per te è musica
tintinnante di LIRA… LA GUERRA!!!
Tappi di sughero per capelli
Le molecole grigie
Sono aberranti rifiuti, melmosi.
Nelle tue mani le Mine
Sono preziosi…… l’urlo disperante, per te
insoluto rimane!

Ogni giorno un sorriso si spegne
Ogni giorno un
Alba muore
Nei tramonti di fuoco,
nella fabbrica della morte.
Nella boscaglia silente,
una bomba attende
la spinta finale…
una dopo l’altra.

Il progresso;
Perfezione, distruzione, precisione;
- per uccidere più in fretta e,
senza confronto col nemico! -

 

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Omaggio a Striano – Napoli -

Omaggio a Striano – Napoli -

 

Centro Cultura del Mezzogiorno <Presenza>


30° insieme con la Primavera Strianese 1971-2000


Note: Enrica Miglioli Riva è autodidatta.
Ha seguito corsi di disegno e pittura.
Ha pubblicato il suo primo libro nel 1986 "La gabbia d’oro", il secondo nel 1995 " divenire x amare". Collettive d’arte, è presente nella sezione <pittori – poeti sul Catalogo D’arte Comed.>.
Risulta segnalata in vari concorsi, risulta premiata anche nella nostra <Primavera Strianese> 1984 pubblicata nel 2000.

Sulla stessa lunghezza d’0nda
dedicata al Prosatore prof. G. Gibelli

Eravamo sulla stessa lunghezza d’onda
Eravamo in sintonia
Eravamo sullo stesso binario
Eravamo un concerto di vera sinfonia;
animali liberi d’amare, d’amarci
esaltante e pulito senza peccato!
<E’così raro di questi tempi, dicevamo!>

Sulla stessa lunghezza d’onda…
Ed ero un naufrago
Alla mercè del mare
In balia del vento, in lati opposti… poi,
l’onda si congiunse
nelle verità
fondamentali della vita.

Dieci primavere
Dal nostro primo incontro,
scivolate troppo in fretta
dentro l’Eremo Divino
che t’inghiottì
lasciandomi un epitaffio
"Esistere amando"!

 

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Navigando nelle parole

Navigando nelle parole

 

Il filo - Roma

 

2002

Il musico romano

All’angolo, davanti alla porta d’ingresso
della mia casa
c’è un Musico Romano
bianco, imponente, statuario…
Il suo sguardo è fisso all’orizzonte,
mute le labbra semisucchiuse
è perenne il suo sorriso
anche un po’ mesto.
Tiene nelle mani una Cetra
Accostata alla bianca tunica;
usanza tipica, antica!…
Non è antico il tuo passo
Né il tuo lembo di voce…
è stato un passaggio indelebile
come un ghiacciaio dell’Imalia!

Arrivaste insieme
Dalla via maestra;
Lui è rimasto
tu te ne andasti
non prima d’incidere, due parole sul cuore!
- non tornasti più -

 

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Il porticciolo

Il porticciolo

 

Le 5 terre - La Spezia

 

Introduzione: Il volo libero dei gabbiani sembra alla poetessa Enrica Miglioli, un triste addio, che ella desidera fermare per avere dagli uccelli marini comprensione ed aiuto.
Sa che il loro volo è fuga dalla realtà del mondo e per questo, a maggior ragione, ne invidia il destino, la possibilità di librarsi in alto, di stare insieme.
Come in molta tradizione poetica, anche in questa lirica il gabbiano assume valenza simbolica ed è fonte di molte suggestioni. R. G.

Come un addio

Oh Gabbiani in volo!
Mi passate accanto
Alitando il vostro canto
Melodioso mah!
Come un addio
Lo sento triste
Audace,
anche amico...
Passate leggeri sopra me,
andate oltre!
Ascoltatemi, qualche volta
Dal cuore rubatemi
Questa malinconia,
regalatemi un po’
di vita
un po’ d’amore…
già!

Non posso volare… IO…!

 

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Città di Monza

Città di Monza

 

Montedit

 

2003

 

Introduzione: Poesia ermetica, versi dell’avvenire, aspirazione alla immediatezza assoluta… parole difficili, fumo asfissiante per nascondere l’aridità dell’anima, la mancanza di sentimento… Se Dio vuole, dalla campagna, una ventata d’aria pura, fresca: versi all’antica, ispirati dal cuore che vuol cantare.
Prosat. Prof. Gianni Gibelli <1995>

Uva e melograna

Gireranno senza fretta
Stanche ed impietose
Le lancette dell’orologio…
Al tramontar del sole
Morirò solo un poco!
Mi sveglierò tra chicchi d’uva dorata
Nel grande letto sfatto e,
lenzuola di seta
profumate di melograna……
FINO AL SOPRAGGIUNGERE
DI SIRENE
NATE NON PER CASO
ADAGIATE SULL’ONDE SCHIUMOSE
CHE ASPETTANO NEL SILENZIO
L’INCEDERE DEL MARE!

 

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Periferie dell’anima

Periferie dell’anima

 

Pagine - Roma


2003


Introduzione: E.M…ama l’arte che vien dall’anima (artista a modo suo e coi piedi per terra…) sta preparando una personale di opere visive: olio, tecnica-mista, acrilico. Contemporaneamente poesia e pittura hanno camminato insieme da circa 25 anni. E’ orgogliosa di tutto ciò e spera di proseguire nella realizzazione di altri progetti… una terza pubblicazione la stimola!

Luci della ribalta

Luci e penombra
a passi d’ombra
fra il silenzio di sere
al rintocco di campane
l’Ave Maria ci seguiva
nel profondo serale.
Stralucevano negli occhi le stelle
parvenza di un attimo
da ricordare...

Tu, eri già lontano
Io, troppo accanto
dentro il teatro, a notte fonda.
Incominciata non è mai
la scena,
dove mai ho visto
asciugare una lacrima,
accendersi mai
le luci della ribalta.
Sia così, non muterò le scene…
l’ultimo applauso e
proseguirò,
senza morire !

 

L’attimo

L’attimo era lì
l’attimo dopo fuggì
scivolò e svanì come un
Embrione, mai nato.

In agguato una sentinella,
ne impedì
il passaggio

alle porte di quell’anima.

- Tutto rimane immutato -

è l’eco che rimanda un richiamo
fisso, tra gli strapiombi
di vette lontane.

Un latrato sul cuore

Sento ravvicinato
del mare
il suo rantolo
simile ad un latrato
dai canini rabbiosi
"appeso al cuore".

Voglio te, oh vita!
ebbrezza della mia arsura
ragione unica
della mia esistenza.

"La dipartita,
la costringo
osando precluderla".

 

 

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Fonopoli

Fonopoli

 

Montedit

 

2003/04

 

Note: l’ARTE è l’interiorità, che pochi sanno leggere negli anfratti dell’iride …

Connubio di pensieri

Connubio di cuori
d’esistenze frantumate
in un esilio
senza frontiere
dove la luce
anima sogni, la’,
allo spaccare della notte.

Spezzati
Frantumati
tremendamente come specchi caduti,
tra le orme dei passi
fattosi di pietra
incastonate dentro al pozzo
dei pensieri…
- Una sola la risposta
nei tuoi occhi
dentro ai miei...-

 

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Il club degli autori

Il club degli autori

 

Montedit

 

2004

 

Note: …Un premio a sorpresa, grazie all’amica Freda P. che presentò la mia candidatura al "centro donna del terziario" alla camera del comm. Del comune di Milano… Questo mi dimostra che ci sono ancora persone capaci di apprezzare anche persone come me: semplice, seppur estroversa, con un lavoro seppur di piazza ma svolto con dignità e professionalità… Se poi sono un artista, lo demando ai posteri…GRAZIE!

L'inciso


Mi parli del tuo tempo,
seduto aspetti
come un vecchio
o così vuoi sembrare!
Non un tentativo per la vita
che fugge e se ne va’ rapidamente.
T’ascolto: piangendo sul sorriso
che t’illumina il viso
Viso ben noto
in me immortalato
dentro un cuore di marmo,
dove posto non c’è
per nuove labbra
per sconosciute mani,
sul quale scivola
ogni nome
e ciò che rimane,
è l’inciso.
- Tu mi rifiuti, perché vivo!…-

 

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… Suggere dal campo…

…Suggere dal campo…

 

Pagine - Roma

 

2004

 

Introduzione: Enrica Miglioli….ama l’arte che vien dall’anima.
Due grandi interessi hanno distinto per venticinque anni la sua vita: pittura e poesia. Ha recentemente tenuto una personale di pittura. La sua formazione da autodidatta le ha consentito di conservare l’immediatezza di un legame emozionale col mondo,restando fedele al suo carattere semplice, estroverso, concreto. La stessa carica umana si esprime nella sua poesia ove, attraverso la parola, l’autrice libera il suo mondo interiore.
Manuela Boccali.

 

Sette anni… mamma!

Ti ricordo in quella borgata
di paese natio,
fra le contrade antiche
di ciottolati rivestite.
Un cortile con un pozzo
dentro il quale mi specchiavo
saltellando sul muretto
per le gambe troppo corte
da bambina… ma,
con la mente già pesante
per i miei sette anni!
Era profondo e scuro,
mai arrivava il sole
fra gli abissi del suo fondale,
solo qualche favilla
indomata e sparuta
dentro un petulante movimento.
- Era lo specchio del mio piccolo cuore -Mamma, il tuo passo sempre
nervoso e svelto,
com’eri giovane e bella
coi tuoi boccoli neri,
il tuo volto afono
fioco, sotto il bieco
scudisciare
del tempo… che,
le tue perle nere
luminose e sognanti
di speranza,
celavano con il sorriso
cosparso di lacrime,
laconiche.
Aprivo il tuo vecchio
armadio,
di tanto in tanto!
I tuoi abiti guardavo,
mi parevano belli
belli come te, ma tu di più.
Io già sognavo!
Già conoscevo l’ombra,
ombra lascivia
che rubò la mia
spensieratezza
la mia età più bella…
Tu non sapevi
o già intuivi?

 

Stocchi di ricordi

Vestita dei tuoi più begl’anni
dalle ali di velluto
dove colori iridescenti
avrebbero dovuto
vivere il tuo tempo!
… e già una farfalla
dalle ali ferita eri
nel lontano e remoto
tempo dell’anima...
Eri la mia mamma,
anche di Uberto e Marilena
di Bruno e Piergiuseppe…
Tua la maternità giovanile
di Mafalda;
non sapevi nemmeno,
per quali spazi angusti
l’avresti sentita vagire…
Una Dea nera con pelle
ambrata,
nata e vissuta troppo in fretta
in un epoca astrusa!
"Troppo piccoli ed indifesi
per proteggere anche te;
da un vampiro al quale, forse,
a suo tempo, gli è stato negato
l’amore ".
L’opacità di quegl’anni,
l’ho riscattata, amando.
Nella disperazione, ho
perdonato.
Negli stocchi della violenza
ho seminato Lillà.
Ed ho imparato ad amare.

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Briciole di senso

Briciole di senso

 

www.club.it  Montedit

 

2005

 

 

FECONDITA’
(ded. a E.D)

La tua fecondità
Contagia il mio essere
Di donna,
Fermentando ogni moto dell’Anima.
Così lontani;
Mai
Pìù vicini,
in si fatal tempo…
Ebbra del tuo desio;
si assopì appena,
il bel sol dei pinnacoli lontani.
In quel borgo brunito
da un cielo autunnale,
dove Cupido antico
involò
due gabbiani
planando su Ontani
Dalle Betulle dischiuse.
<l’ambrosia offerta
fu Dolce e amara
ma quell’ebrezza
ancora,
perdura>.

 

Alchimie del tempo
(ded. A.P. al ritorno da NA. 2003)

E' da tempo che il tuo sguardo fugge,
alchimie di passi veloci
e scomposti,
dentro un sentiero impervio.
Ardita t'osservo nel tuo girovagare,
ed ogni rintocco;
rovi di spine mi serrano l'Anima.
- E non so, amarti di più! -
Ma so quanto leggo nell'inquietudine
del tuo splendido azzurro,
e la malinconia dipinta nei tuoi occhi,
spegne lapislazzuli del tuo iride
e dentro questo specchio
vedo lacrime di desideri...
- Alchimie giganti, infinite,
- che vorrei solo d'amore -

Alba nelle saline
El Gerid – Tunisia 2003/ ’04
(ded. a A. F)

Ecco l'alba a El - Gerid
e l’ombre giganti
si dilatano come preghiera
nel fermento di colori pastello e,
accesi… fra le dune di sale che
scivolano lontano
in un amplesso col cielo
che ancora sonnecchia
sotto l’ala di luna;
pallida e dignitosa.
L'Angelo della notte
ardito si stende
negli anfratti del cuore
che sento vibrare
come corde di violini,
arcane le sue orme
trascendono la notte
nel palmeto disgiunto.
La tua ombra s’adagia,
lunga lunga
megalitica
in questo immenso deserto di sale…
... e dentro me.

 

 

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Le pagine del poeta "Giuseppe Ungaretti"

Le pagine del poeta "Giuseppe Ungaretti"

 

Pagine - Roma

 

2005

 

Note: …con grande dedizione e impegno rivolge da molti anni tutto il suo tempo libero alla poesia e pittura, via di riscatto dall’opacità del quotidiano e ricerca di vita. Le sue poesie cariche di energia e umanità sono state pubblicate…M.B.

Pubblicata il gg del mio compleanno il 26 dic. S. Stefano con questa dedica "Quel mattino ancora acerbo portò immagini ben note, conosciute, amate. A voi dedico questi versi, per non dimenticare"….
El Gerid – Tunisia 2003/ ’04

 

Alba nelle saline
El Gerid – Tunisia 2003/ ’04
(ded. a A. F)

Ecco l'alba a El - Gerid
e l’ombre giganti
si dilatano come preghiera
nel fermento di colori pastello e,
accesi… fra le dune di sale che
scivolano lontano
in un amplesso col cielo
che ancora sonnecchia
sotto l’ala di luna;
pallida e dignitosa.
L'Angelo della notte
ardito si stende
negli anfratti del cuore
che sento vibrare
come corde di violini,
arcane le sue orme
trascendono la notte
nel palmeto disgiunto.
La tua ombra s’adagia,
lunga lunga
megalitica
in questo immenso deserto di sale…
..e dentro me.

 

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Le pagine del poeta "Giacomo Leopardi"

Le pagine del poeta "Giacomo Leopardi"

 

Pagine - Roma

 

2005

 

Introduzione: Agenda del poeta, si apre con una biografia e con alcune opere del poeta principale… seguono ogni giorno dell’anno poeti moderni con una Poesia. Distici, Aforismi. Le ultime pagine portano alcune note biografiche di tutti gli artisti presenti.

…La vita è come un fanciullo; intraprendente ed imprevedibile…
ded. a E.D. ( pubblicata sulla pag. 5 luglio)

Verso il pendio
novembre 2004

Dirti qualsiasi cosa
sarebbe inconsistente.

"Fiume travolgente
Costellazione di meteore
Bollicine di champagne
Vento di libeccio
ardito come un puro sangue
galoppi leggiadro
nella selva delle mie membra
assetate ed annientate
di stupore etereo
dal tuo incedere…"

Mio peccato consapevole,
che rechi fiori di Lillà
fa non sia troppo in la'
la dipartita nel tempo!
Più oltre cavalchi
Più codardo sarà il clivo
che m’attende, domani!

 

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Le pagine del poeta "Eugenio Montale"

Le pagine del poeta "Eugenio Montale"

 

Pagine - Roma

 

2006

 

"UN TITANO "
Dedicata a Teo:
Buon compleanno figlio mio! 8 genn. 2002

Mamma Enrica
(la pagina nella quale è pubblicata, naturalmente l’8 gennaio 2006)

Un titano

La selva dei vent’anni
ti saluta e se ne va.
Un Titano
Ardito e fiero
Vedo i tuoi trent’anni
Tutti vestiti a festa
Sei una rosa rossa
Sfolgori nel mattino solare
Come fuoco d’estate.
Tu sei lì,
impaziente,
guadi dal passo sicuro
l’impeto del fiume,
ignorando gli argini lontani…
con la tua irruenza.

"Eolo, sia paziente
del tuo divenire,
guidi la biga alata
mentre cavalli spronati
salgono al sole"…!

Dopo il tuo sapere
Mio Titano;
temi Dio,
ed ama la vita.

 

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Le pagine del poeta "Salvatore Quasimodo"

Le pagine del poeta "Salvatore Quasimodo"

 

Pagine - Roma

 

2006

 

Note: " Nefertari e L’Egitto" L’Egitto è stata l’Apocalisse, la Certezza, la Rivelazione assoluta, per la mia formazione artistica e psicologica. Avevo dubbi partendo, al ritorno, la bruma si dissipò, senza prima presentarmi lo scotto; ci ho lasciato l’anima!
... Karnak Egitto 2000 – pubblicata sulla pagina 11aprile 2006

Nefertari e l’Egitto

Egitto Egitto tanto agognato
mi hai soggiogata,
come un’amante,
oltre i confini dell’Anima!
Hai sradicato le mie radici
da quel sonno remoto
nel quale giacevano
Aspidi latenti che
L’imperitura ed avida mia Anima
custodiva lussuriosa
per frenesia
di bellezza e sensualità, pura!
Etereo il mio sguardo
fra colonnati immensi ed obelischi,
mi sciolsi nel tramonto
dei tuoi Faraoni.
Nel tuo eremo Nefertari
ho emulato la mia anima
varcando la soglia…
Ho rinfrancato il perdono e,
porto come te
l’albore eterno, del Mistero.

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Enrica Miglioli    -    Cell. 333 6548210    -    Sito Internet: www.enricamiglioli.it    -    E-mail: enrica_mi@libero.it